dic 15

Frasi per Natale 2015 con proverbi orientali

Trovare le parole giuste per augurare un buon Natale o un buon anno è un’operazione complicata se non si vuole ricorrere alle ‘classiche frasi’ con cui ci si scambia solitamente gli auguri. Così, se quest’anno vuoi scrivere in modo diverso alle persone che ti sono vicine, puoi scegliere di farti ispirare da proverbi cinesi e giapponesi, che attraverso immagini possono comunicare quello che vuoi augurare.

 

Il mondo orientale ci affascina con un modo di pensare non sempre vicino al nostro.

 

Il ramo troppo duro al vento si spezza. Quello troppo flessibile non starà mai ritto.

 

La paura di non essere all’altezza ci fa salire di un gradino.

 

Dopo la pioggia la terra si indurisce (dopo le avversità ci si rafforza).

Usa gli errori degli altri per raddrizzare il tuo percorso.

 

La necessità è la madre dell’invenzione.

 

Essendo stati punti da un serpente, si ha paura anche di una corda.

 

Se non entri nella tana della tigre non arrivi ai cuccioli

 

La goccia d’acqua del fiume non si chiede quanto sia utile la sua esistenza. Essa è il fiume.

 

I piccoli mali sono le sorgenti del nostro dolore. Gli uomini non inciampano nelle montagne ma sulle pietre.

 

Il gatto desidera i pesci, ma non vuol bagnarsi le zampe.

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

 

La felicità è un raggio di sole che qualsiasi ombra nasconde, mentre le avversità sono le piogge di primavera.

 

Quando arriva il freddo inverno si notano gli alberi che non perdono le foglie.

 

 

 

dic 17

Auguri di Natale 2013

Quest’anno per gli auguri di Natale ho pensato alla metafora del calendario: un oggetto tanto semplice ma che racchiude in poche pagine un anno intero. Quante cose possono succedere in quel tempo? Quante scelte giuste e quante sbagliate? E’ difficile immaginarlo ora. Ma pensando al calendario, questi sono alcuni dei miei auguri per te per il prossimo anno…

“Ti auguro di goderti ogni giorno. Se ti capita una giornata brutta pensa al calendario: accanto a quel giorno ce ne sono tantissimi altri. Forse uno è andato male, ma ce ne sono tantissimi altri per rimediare!”

 

“Spero che pensare al calendario ti sarà d’aiuto quando ti sembrerà di non avere tempo per fare tutto quello che vorresti: ti auguro di trovare ogni giorno le priorità giuste, dando spazio a quello che per te è “vita” oltre a tutto il resto.”

“Ti auguro di costruirti la vita guardando sempre al giorno successivo e usare il giorno passato solo come piccolo spunto. Perchè le grandi costruzioni si realizzano procedendo giorno per giorno ed è sempre un divenire, mai un retrocedere.”

 

Di metafore sul tempo ovviamente ce ne sono molte altre, ma è con queste che voglio farti i miei migliori auguri per Natale.

A presto!

 

dic 13

Il signor G, poeta e cantante

Giorgio Gaber è da sempre uno dei miei musicisti preferiti. Uno di quelli che impari ad amare già da bambino, quando ne senti le note ma ancora non ne comprendi la potenza. Così finisci per continuare ad ascolatare le stesse note anche da grande, per affetto verso ritornelli conosciuti e per la familiarità di certi suoni. E ti accorgi che dentro quelle canzoni c’era un mondo che allora non vedevi e che oggi invece ti commuove.

In questo post riporto alcune delle frasi da me preferite tratte da canzoni del Signor G: non tutte conosciute magari, ma a mio parere incantevoli.

 

“C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.”

(C’è solo la strada – G. Gaber)

 

“..Dovrei andare a vivere in Svizzera. Ma non si è mai abbastanza coraggiosi da diventare vigliacchi definitivamente.”
G. Gaber – La paura

 

La sfioro teneramente
con due baci indiscreti
poi mi domando se sian baci
o inadeguatamente
i miei gesti consueti.

(L’abitudine – G. Gaber)

 

 

Quando sarò capace d’amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

(Quando sarò capace d’amare – G. Gaber)

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un’antica usanza
che suole avere la gente.

(Il dilemma, Gaber)

 

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche il volo di un moscone,

la libertà non è uno spazio libero,

liberà è partecipazione.

(La libertà – G. Gaber)

 

Se potessi mangiare un’idea,

avrei fatto la mia

rivoluzione.

(Un’idea – G. Gaber)

 

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